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Salò o le 120 giornate di Sodoma
Il Morandini
Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Caterina Boratto, Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi,
Umberto P. Quintavalle, Elsa De Giorgi, Anna Recchimuzzi.1975. Drammatico.
Nel ridurre drammaturgicamente _ con Sergio Citti e Pupi Avati _ Le 120 giornate di Sodoma (1782-85) del marchese De Sade, P.P.
Pasolini ricorre alla ripetizione del numero 4. Durante la Repubblica di Salò 4 signori (il Duca/Bonacelli, il Monsignore/Cataldi, S.E. il presidente della Corte d'Appello/Quintavalle, il
presidente Durcet/Valletti, che rappresentano i 4 poteri) si riuniscono insieme a 4 Megere, ex meretrici, e a una schiera di ragazzi e ragazze, partigiani o figli di partigiani in una villa
isolata e protetta dai soldati repubblichini e dalle SS. Per 120 giorni sarà in vigore un regolamento che permette ai Signori di disporre a piacere delle loro vittime. Lo schema temporale
corrisponde a 4 gironi danteschi: l'Antinferno, il girone delle Manie, il girone della Merda, il girone del Sangue. Dopo il massacro, l'epilogo è in sospeso, con un barlume di
residua speranza (Pasolini ne aveva girati altri due).
In tutto il cinema pasoliniano il sesso è uno strumento per parlare di "qualcosa d'altro". Qui ha un significato direttamente politico: il rapporto sessuale sadico è una delle tante forme dello sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo.
È anche una denuncia, per via di metafora, dell'attuale società dei consumi in cui il sesso è un allegro aspetto della mercificazione dell'uomo nella società capitalistica.
Film estremo, è attraversato da due costanti che ne scandiscono il ritmo: la ripetizione ossessiva dei cerimoniali e l'accompagnamento musicale della pianista (S. Saviange).
Nel suo cinema all'insegna della congiunzione Marx-Freud il tema della morte _ e dei suoi legami con l'Eros _ è dominante.
Qui trova, attraverso l'accumulazione di fatti sadici, la sua ultima espressione con la maniacale e furiosa tetraggine di un
quaresimalista, anche se venata, in contraddizione con Sade,
da un pietoso intenerimento per le vittime e gli innocenti.
Presentato a Parigi il 22 novembre 1975, 3 settimane dopo
la morte di Pasolini, uscì sul mercato italiano nel gennaio 1976 e venne subito sequestrato. Le sue traversie giudiziarie _ dall'imputazione di oscenità a quella di corruzione di minori _
durarono con fasi alterne sino al 1978. La versione circolante del film è priva di 589 metri (21') rispetto all'originale.
Il Morandini
fonte : mymovies
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21391
